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Bisogna sfatare un luogo comune, ovvero che la parola volontariato non vuole dire tutto gratis.

Con la crisi in atto, molte associazioni ed organizzazioni di volontariato, sono sempre piu' in crisi economica a questo consegue anche la crisi operativa, perche' troppo spesso si confonde, la parola volontariato con la parola tutalmente gratis, non è così, la vera natura del volontariato e quella di mettere a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità, allo scopo di "servire" il prossimo, la comunità e le istituzioni in modo ausiliare, ma non che il volontariato deve mettere a disposizione anche la parte economica per sopperire alle mancanze delle istituzioni.

Troppo spesso, ed ultimamente ancora di più, molte amministrazioni credono di reperire manodopera gratuita per i loro servizi tra le associazioni di volontariato, questa è la cosa più sbagliata ed inopportuna, anche se alcune associazioni (per convenienza o per apparire) lo fanno, ma questo è molto immorale e scorretto nei confronti delle altre associazioni.

Il Volontariato va rispettato e utilizzato per quello che è in grado di fornire secondo le sue specializzazioni, ma va sostenuto e finanziato equamente, stipulando opportune convenzioni dove si riconosca la professionalità, si determini cosa possa fare l'associazione e fissare il contributo economico che tenga conto delle spese da sostenere e dell'assicurazione per gli operatori volontari (questo è dovuto per legge), bisogna tener conto che le associazioni di volontariato, non devono essere usate per la sostituzione ai dipendenti comunali o in esecuzionei di proogetti che sono soggetti ad appalti, ma solo in ausilio, ovvero in aiuto per servizi marginali ma importanti che non sarebbero svolti dagli attori sopra citati, dopo quest apremessa importante per determinare il ruolo del volontariato, sfatiamo il tutto gratis.

Prima di richiedere e di proporre servizi ausiliari alle associazioni di volontariato, bisognerebbe che gli amministratori ed i dirigenti di ogni istituzione o amministrazione pubblica, almeno si informassero sulle leggi ed i regolamenti che regolano il volontariato ed i rapporti con le stesse devono averecon le istituzioni, nel nostro paese vi sono una miriade di organizzazioni di volontariato con forme e statuiti diversi tra loro, ma con uno scopo comune, quello di aiutare in modo ausiliare le istituzioni, poi vi sono le organizzazioni che non sono in ausilio alle istituzioni che non sono associazioni di volontariato ma cooperative sociali e quindi devono essere renumerate e devono pagare regolarmente il dovuto sui loro guadagni e possono espletare servizi di ogni genere nell'ambito pubblico, semopre che abbiano determinate caratterisctiche fissate dalle leggi vigenti in materia.

La diversità tra le due è molto sostanziale ovvero, le Associazioni sono formate in prevalenza di soci che offrono il loro tempo e la loro professionalità, senza esigere nessun contributo, salvo le spese (che devono essere documentate con documenti fiscali), devono essere assicurati sugli infortuni e le malattie (a parità di un dipendente) a cura dell'associazione, la quale per determinati progetti può avvalersi e quindi assumere dei dipendenti solo ed esclusivamente per il tempo necessario ad espletare i progetti in essere, questo fa capire che le associazioni hanno comun que delle spese e questo in parte sono coperte dai contributi annuali che i soci della stessa pagano, ma è inimmaginabile che queste quote siano sufficienti per poter spesare tutti i servizi che vengono richiesti, le spese che deve sostenere un associazione sono molte e vanno, dall'assicurazione dei veicoli, del carburante, della manutenzione degli stessi, inoltre le spese per fornire di adeguato vestiario (D.P.I.) i propri volontari, le spese per la sede, le attrezzature e la loro manutenzione, la luce, gas, acqua, sgombero rifiuti e telefono (oggi anche il collegamento ad internet è importante), senza poi le spese di rimborso ai volontari che mettono a disposizione i propri automezzi o attrezzature ed oggi sono sempre più onerose, per contro i contributi da parte delle varie istituzioni sono sempre più risicati ed a volte si incontrano funzionari, dirigenti ed assessori che dicono; "ma voi siete volontari cos avolete?" per questo c'è da sfatare l'opinione sempre più diffusa che il volontariato è tutto gratis, le varie istituzioni stipulando opportune convenzioni, hanno già un notevole risparmio ed hanno la sicurezza (le convenzioni prevedono tutte un controllo da parte delle istituzioni) che i servizi resi dalle associazioni sono: professionali, continuative e economiche in quanto non vi è burocrazia e grosse spese variabili, ma ultimamente si ritiene che il volontariato debba fare tutto gratuitamente e come ho scritto sopra, ci sono alcune associazioni, che per convenienza, per amicizia o solo per apparire, danno prestazioni gratuite e non consoni con il ruolo di volontariato, arrivando anche a dare prestazioni accessorie e non ausiliari, questo è in contrasto con le leggi e moralmente sbagliato, si danneggiano imprese e lavoratori e non porta nessun beneficio alla comunità, in quanto essendo prestatori d'opera gratuiti, nessuno chiederebbe eventuali danni (sempre che siano di lieve entità).

Io penso che ci voglia molto equilibrio, nell'usare il volontariato e che il volontariato non si debba far ricattare per poter sopravvivere, solo che la situazione di contingenza attuale, impedisce per ora di chiedere i dovuti aumenti, ma gli amministratori devono tenere conto che le richieste delle organizzazioni di volontariato, vanno prese seriamente e che hanno la possibilità di dare dei servizi (sempre in modo ausiliare) ai propri cittadini, non si pretende di guadagnarci, ma nemmeno di rimetterci, visto che olttre a pagare si mette a disposizione il proprio tempo e la propria professionalità.

IL PRESIDENTE
Walter Di Lorenzo

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